Roma, 24 mag. (Adnkronos) - "Il semplice fatto che si discuta di una questione di questo genere e' il perfetto termometro della enorme rovina culturale difronte a cui l'Italia si trova". E' quanto afferma Andrea Carandini, archeologo ed ex presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali parlando con l'Adnkronos della decisione di realizzare una discarica a Corcolle, vicino Villa Adriana. "La rovina - prosegue Carandini - non e' il muro crollato di Pompei ma il fatto che si possa discutere di mettere una discarica di Roma, non di un paesino, ma di Roma, a settecentocinquanta metri dalla Versailles dei romani. Allora e' una cosa che mi lascia atterrito e che significa che anche nel mondo piu' civile c'e' un elemento di barbarie che Petrarca non avrebbe certo sopportato". "E quindi, in definitiva - aggiunge - quando il mondo si imbarbarisce a questo punto, siccome non siamo privati delle liberta' civiche ed individuali non resta che ritirarsi in buon ordine. Questo non e' piu' il mondo in cui mi piace vivere". Quale la soluzione? "Con lo sviluppo economico bisogna anche pensare allo sviluppo umano. Invece questa realta' ci dice che siamo arrivati al sottosviluppo. Siamo in una crisi non solo economica ma in una crisi di civilta'".