Cagliari, 24 mag. - (Adnkronos) - Su comitadu pro sa limba sarda "plaude all'iniziativa del Presidente della Regione sarda Ugo Cappellacci di scrivere in sardo, lingua della Nazione sarda, al Presidente Monti, la lettera di diffida e messa in mora successivamente all'abbandono del tavolo sul federalismo". Lo dice all'Adnkronos Mario Carboni, portavoce di Su Comidadu pro sa limba sarda (Comitato per la lingua sarda), in merito alla decisione del presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, di inviare al governo la diffida e la messa in mora sulla vertenza entrate in italiano e in lingua sarda. Il comitato coglie l'occasione "per denunciare con forza la discriminazione in corso di attuazione, nella Commissione esteri della Camera, nei riguardi della Nazione sarda e dei suoi diritti di minoranza linguistica, che ha approvato senza emendamenti il disegno di legge governativo per la ratifica della Carta europea delle lingue minoritarie". "Il disegno di legge governativo - spiega Carboni - discrimina gravemente la lingua sarda, non riconoscendo totalmente i suoi diritti per l'insegnamento, la giustizia e i media, considerandola una linguadi serie B rispetto alle lingue del Sud Tirolo, Trentino, Val d'Aosta e allo Sloveno, tutte lingue garantite da trattati internazionali. Cio' significa che la stessa Autonomia speciale sarda e' considerata di serie B, come appunto dimostra il comportamento Governativo in sede di confronto sul federalismo e fiscalita"'. (segue)