Roma, 25 mag. (Adnkronos) - "Sono due-tre mesi che va avanti un ping-pong infinito non all'interno di regione, provincia, comune e Stato, ma all'interno di apparati dello Stato. Il che e' imbarazzante". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ospite a 'Omnibus' su La7, sulla questione dei rifiuti a Roma e sulla polemica sulla possibile scelta del sito di Corcolle per la discarica, sottolineando: "Spero che oggi il Cdm dia un'indicazione o che comunque si esca da questa situazione". "E' una situazione strana - ha spiegato - c'e' una contraddizione: c'e' un commissario di governo, che ha piena fiducia e stima di tutti, che ha individuato una discarica in particolare e, contemporaneamente, a mio avviso a ragione, i ministri dell'Ambiente e dei Beni culturali dicono che quella discarica non e' accettabile perche' si trova in una posizione molto delicata dal punto di vista ambientale e dei beni culturali". Alla domanda sul perche' prima di arrivare a questo punto non ci fosse stato un confronto, il sindaco ha risposto che "hanno parlato per due mesi" spiegando che l'iter e' stato il seguente: si e' detto che "bisogna chiudere Malagrotta, la Regione Lazio con Renata Polverini ha fatto finalmente un piano rifiuti e ha sbloccato situazione, bisogna scegliere un sito transitorio dentro la provincia, io ho dato un'indicazione dicendo che dentro il comune di Roma e' difficile trovarlo quindi il problema va' a istituzioni sovraordinate. E' stato nominato un commissario ed e' cominciato un dibattito: da quel momento sono due-tre mesi che va avanti un ping-pong infinito non all'interno di regione, provincia, comune e Stato, ma all'interno di apparati dello Stato. Il che e' imbarazzante".