Milano, 10 dic. (Adnkronos) - La campagna elettorale arriva nell'aula del Tribunale di Milano dove l'udienza di oggi, senza testimoni vista l'assenza preannunciata di Ruby, fa 'saltare' i nervi ad accusa e difesa. "Questa e' una strategia per dilatare i tempi del processo e arrivare alla campagna elettorale", ha tuonato in aula il pm Ilda Boccassini. "E' la Procura di Milano che ha aperto la campagna elettorale", ha replicato l'avvocato Niccolo' Ghedini, uno dei difensori dell'ex premier Silvio Berlusconi, unico imputato del processo. Per il legale e' la Procura che vuole arrivare a una sentenza di condanna per Berlusconi "prima delle elezioni", previste a febbraio. Dal punto di vista puramente processuale la difesa dell'ex premier ha chiesto di citare nuovamente Ruby come teste per il 17 dicembre, mentre la Boccassini ha chiesto la 'decadenza' del teste, vista la sua assenza non documentata. Secondo i giudici, la testimonianza della giovane marocchina non e' irrilevante e per questo hanno deciso di riconvocare in aula il prossimo 17 dicembre. Nel frattempo, hanno dato mandato agli uomini della Polizia giudiziaria di "eseguire le ricerche" della ragazza in modo da capire in quale "localita' al momento non precisata" si trovi, anche "acquisendo notizie dalla famiglia d'origine e dal compagno", non lasciando quindi "nulla di intentato". Il processo e' stato quindi aggiornato al 17 dicembre con la riconvocazione della testimone.