(Adnkronos) - Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Alberto Perduca e dal sostituto Vito Destito, sono partite dalle investigazioni sulla "lista Falciani", da tempo sotto la lente dei Finanzieri torinesi, che ha permesso di individuare Castelli ed i suoi affiliati, nonche' le societa' a lui riconducibili. In circa un anno di indagini i finanzieri sono riusciti ad individuare lo "schema Ponzi" utilizzato per truffare i risparmiatori. I reati contestati vanno dall'associazione a delinquere, con ramificazioni transnazionali, finalizzata alla raccolta abusiva del risparmio (poiche' le societa' riconducibili a Castelli non sono autorizzate ad operare in tal senso), all'abusivismo finanziario ed alla truffa aggravata. I clienti venivano adescati principalmente in Piemonte, Lombardia e Toscana; in quest'ultima regione operavano gli assicuratori Riccardo Buti e Carlo Gambini, ora agli arresti domiciliari, che avrebbero raccolto denaro anche fra parenti e amici. Tra le sei persone coinvolte nelle indagini, anche due promotori finanziari operanti nelle province di Monza e Varese. Posti sotto sequestro anche i conti correnti degli indagati e delle societa' coinvolte.