Roma, 11 dic. - (Adnkronos) - "La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Micop Immobiliare presentato dal professore Natalino Irti e dall'avvocato Dante Grossi per la nullita' della sentenza di fallimento della predetta societa', dichiarata su istanza della Procura della Repubblica di Roma, che aveva portato alla detenzione preventiva di Danilo Coppola, a una condanna a 6 anni in primo grado e al sequestro di beni per centinaia di milioni di euro, oltre a danni patrimoniali incalcolabili". Lo comunica il gruppo Coppola in una nota. "In particolare - prosegue la nota - la Suprema Corte ha annullato sia la sentenza della Corte d'Appello, sia la sentenza del Tribunale di Roma dichiarativa del fallimento, portando indietro le lancette all'anno 2006 e azzerando cosi' tutti i fatti accaduti successivamente". I legali di Danilo Coppola sottolineano "l'importanza di una sentenza che ristabilisce dopo 6 anni quella verita' che l'imprenditore Danilo Coppola aveva piu' volte svelato e ribadito in interviste sia di stampa che televisive".