(Adnkronos) - Al convegno hanno preso parte diverse amministratrici e referenti di parita' di varie istituzioni toscane: il sindaco di Montelupo Fiorentino Rossana Mori, la referente di parita' della Provincia di Pisa Elisa Berni, la consigliera regionale di parita' Wanda Pezzi. Con loro, tuttavia, vi erano anche delle "tecniche": la responsabile della struttura Inclusione sociale dell'Isfol Gabriella Natoli e la docente Dina Guglielmi di Psicologia del lavoro presso l'Universita' di Bologna. Fra le richieste avanzate nel corso del convegno, oltre all'attuazione di politiche della conciliazione dei tempi, anche l'incentivo del part-time e del tele-lavoro a favore delle donne lavoratrici nonche' del congedo parentale per gli uomini, in modo da offrire loro la possibilita' di rimanere a casa durante o dopo il periodo della maternita' femminile. L'assessore alle Attivita' produttive, Gianfranco Simoncini, ha rassicurato sull'impegno della Regione Toscana per quel che riguarda le opportunita' di lavoro, visto che durante il convegno si e' lamentata un'eccessiva disoccupazione femminile rispetto a quella maschile, ricordando gli "incentivi all'occupazione femminile e all'autoimprenditorialita"' e sottolineando che "per le donne oltre i 40 anni c'e' bisogno di una formazione particolare". Simoncini, a palazzo Bastogi, si e' detto d'accordo con lo strumento del congedo parentale maschile affermando che "dovrebbe diventare un obbligo", perche' "puo' contribuire ad armonizzare i tempi e le responsabilita' all'interno di una famiglia".