(Adnkronos) - A partire dalle 10 di questa mattina, nel Salone dei Duecento, Massimiliano Comparin ha letto una "Lettera aperta contro ogni chiusura", Walter Scotucci ha parlato della via salvifica dell'arte e della bellezza. Francesca Maranetto Gay ha riassunto, con il video "In cammino….per la liberta' e l'eguaglianza dell'uomo" un secolo di soprusi e violenze, per ricordare Samb Modou e Diop Mor uccisi il 13 dicembre 2011, ma anche Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike, feriti dalla stessa mano. Colpiti con un gesto non relegabile alla mera follia ma frutto, anche, di quella intolleranza e razzismo che trovano radici in societa' sempre piu' timorose di cio' che non conoscono. Societa', spesso, impaurite da volti dai mille colori, che portano bagagli ricchi di diversita'. Sono state esposte tre opere, in olio su tela, del pittore romeno Madalin Ciuca, rappresentanti il bianco e il nero della stessa faccia di un unico uomo, espressione del gioco perverso delle contraddizioni umane. Nel corso della mattinata, alternati a proiezioni di video, letture, musica e momenti d'arte, gli interventi di Roberto Pistonina, segretario generale Cisl Firenze, Rosa Maria Di Giorgi, assessore all'educazione, Pape Diaw, rappresentante della comunita' senegalese di Firenze, Mohamed Ba, autore teatrale e operatore di pace, don Giovanni Momigli, direttore dell'Ufficio pastorale sociale della diocesi di Firenze.