(Adnkronos) - Nelle sue dichiarazioni spontanee, durate circa un'ora, Paolo Berlusconi ha ricostruito il suo rapporto con Fabrizio Favata che si e' presentato come "imprenditore benestante, un industriale senza problemi economici", ma che alla fine "ha raccontato solo bugie". Questo processo "ha sul banco degli imputati la persona sbagliata perche' non sono responsabile di questi reati". Un processo "costruito su un castello di bugie" da parte di Favata con "dichiarazioni contradditorie e mai riscontrate" che ha messo a segno un piano "criminale ingenuo". Quanto al fatto di aver agevolato l'incontro tra l'ingegnere Raffaelli e Valentino Valentini, Paolo Berlusconi sottolinea che "l'ho fatto solo per aiutare una societa' italiana all'estero", ma rivendica: "non ho mai preteso, chiesto o ricevuto soldi per il fastidio di presentare una persona a un'altra". E se le accuse nei suoi confronti le trova "infamanti", "moralmente" si sente colpevole della pubblicazione dell'intercettazione Fassino- Consorte sulle pagine de Il Giornale. Paolo Berlusconi chiede ai giudici di controllare i conti correnti di Favata, che "aveva l'unico intento di spillare dei soldi. Con me e mio fratello non c'e' riuscito perche' non esisteva nessuna verita' scomoda da nascondere. Spero che venga ripristinata -conclude Berlusconi- la verita' storica e processuale".