Roma, 14 dic. (Adnkronos) - La Cassazione ha convalidato la legittimita' della custodia cautelare in carcere per Marianna Barbaro, moglie del boss Giuseppe Pelle che, per evitargli il carcere, lo aveva aiutato ad inscenare scene di malessere. In particolare, il Riesame di Reggio Calabria aveva rilevato che nel corso di una intercettazione presso l'abitazione del boss, la moglie Marianna presenziava all'accordo tra il coniuge e il medico per la messa in scena del malessere ("facciamo un film...bello pulito) mediante la richiesta di intervento del 118. In pratica, erano state diagnosticate patologie da medici compiacenti che gli fornivano falsi certificati che attestavano la 'incompatibilita" del capo cosca con il regime carcerario. E la moglie e' finita indagata per concorso nelle false certificazioni. Inutile il ricorso della moglie del boss in Cassazione volto a ribaltare l'ordinanza del Tribunale del riesame di Reggio Calabria del febbraio scorso. La Prima sezione penale ha respinto il ricorso di Marianna Barbaro e ha puntato il dito contro "la funzionalita' della condotta da lei posta in essere al fine di favorire le attivita' del sodalizio criminoso, poiche' la costituzione di certificazioni sanitarie false consentiva al soggetto avente ruolo apicale (Giuseppe Pelle) di otennere la revoca di misure di prevenzione ovvero la revoca di misure cautelari".