(Adnkronos) - Si sono macchiati di uno dei crimini piu' infamanti i truffatori che tra il 2011 e 2012 hanno effettuato raccolte fondi "porta a porta" visitando piu' di 35 province e 93 Comuni italiani in quanto erano soliti presentarsi come volontari di Associazioni Onlus a caccia di contributi economici con tanto di "tariffe" per aiutare bambini malati e ricoverati presso reparti oncologici di varie strutture ospedaliere ubicate su tutto il territorio nazionale. Le indagini sono iniziate a seguito di alcune denunce presentate ai Carabinieri di Ariccia che hanno smantellato un'organizzazione ben strutturata che approfittando della disponibilita' verso la sofferenza dei piu' indifesi, riusciva a rubare con l'inganno ingenti somme di denaro. Al fine di rendere credibili i "pretestuosi" progetti benefici, i truffatori vantavano di essere collaboratori di rinomate strutture ospedaliere a livello internazionale, come l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu' di Roma, costituitosi parte lesa presentando formale denuncia querela ai Carabinieri di Ariccia. Di fatti l'ingente materiale sequestrato a seguito di numerose perquisizioni, tutte effettuate, su delega della Procura di Velletri, nell'hinterland napoletano, hanno permesso di accertare l'indebito utilizzo del logo dell'Ospedale pediatrico. In realta', il modus operandi dei personaggi che costituiscono le asserite associazioni Onlus, tutte aventi sede nel capoluogo campano, riportano al meccanismo delle "scatole cinesi" che e' sostanzialmente ideato per rendere ogni singola organizzazione quanto piu' lecita possibile per allontanarsi dal vizio genetico della fittizieta' ed in simbiosi proiettate esclusivamente a scopi di lucro. I volontari, dotati di una notevole strutturazione logistica, richiedevano un contributo per l'organizzazione di eventi del tipo "clown therapy" a favore dei bambini malati di cancro. Da qui il nome dell'operazione denominata "Clown".