Roma, 5 dic. - (Adnkronos) - Da Trapani, sua citta' natale, a Palazzo D'Orleans, passando per il Cern di Ginevra. Antonino Zichichi, neo assessore ai Beni Culturali della giunta siciliana guidata da Rosario Crocetta, a nemmeno un mese dalla nomina, ha gia' fatto discutere, riaccendendo il dibattito sul nucleare, con una semplice metafora. "Immaginate di avere una macchinetta dove metti un euro ed esce un panino, e una macchinetta identica dove metti sempre un euro ed escono un milione di panini. Voi che scegliereste? Un milione, e' chiaro. Ecco questo e' il vantaggio dell'energia nucleare per il genere umano", ha detto lo scienziato a una nota trasmissione radiofonica, esprimendosi con il suo tipico linguaggio da uomo della strada, che vuole essere comprensibile a tutti, lo stesso utilizzato ad esempio nell'intervista rilasciata nel 1986 a Mario Caccavale e raccolta nel libro 'Incontri italiani'. E lo stesso che lo scienziato aveva usato ad esempio rivolgendosi a Giovanni Paolo II, come ricorda proprio Caccavale nel suo libro. "Se un protone fosse come questo mio dito, io sarei grande quanto tutto il sistema planetario solare", disse Zichici a Papa Wojtyla. "Con quell'esempio - spiego' poi lo scienziato allo scrittore - volevo mettere in evidenza che in una minuscola frazione di spazio e di massa, ci sono scritte tutte le leggi fondamentali della Natura. E questo non era noto prima del 1947". "La scienza - argomentava infatti gia' allora - non e' complicata, contrariamente a quello che la gente crede. E' un continuo lavoro per ridurre l'enorme complessita' del mondo a poche leggi fondamentali...".