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Genova: bimbo inala fagiolo, salvato da soffocamento al Gaslini dopo Ecmo

domenica 29 aprile 2012

2' di lettura

Genova, 23 apr. (Adnkronos Salute) - Morire a 22 mesi per aver inalato un fagiolo: avrebbe potuto essere questa la sorte di un bambino di Cairo Montenotte (SV), arrivato in gravi condizioni all'Istituto Scientifico Pediatrico Giannina Gaslini di Genova, nella notte tra giovedi' e venerdi' scorso, e salvato grazie a un intervento eseguito con l'ausilio del macchinario per la circolazione extracorporea (Ecmo). "Alle ore 3.40 il piccolo, di 1 anno e 10 mesi, e' giunto al pronto soccorso dell'Istituto, trasferito dall'ospedale San Paolo di Savona, con diagnosi di inalazione di corpo estraneo bronchiale, in gravissima crisi respiratoria, con una desaturazione estrema che richiedeva l'immediato trasferimento in Rianimazione", spiega Silvio Del Buono, direttore sanitario della struttura. All'ingresso in pronto soccorso sul piccolo paziente e' stata effettuata in emergenza, da parte del medico di guardia, una fibroscopia flessibile "che confermava la completa ostruzione del bronco principale destro - prosegue Del Buono - la radiografia del torace dimostrava la completa inattivita' del polmone di destra, escluso dalla ventilazione dal corpo estraneo inalato" . "Nonostante l'intubazione selettiva del bronco di sinistra, l'ossigenazione del bambino permaneva estremamente difficoltosa. Vista l'estrema instabilita' respiratoria, che poneva il bambino in imminente pericolo di vita e tale da rendere improponibile il tentativo di rimozione del corpo estraneo in ventilazione assistita, abbiamo deciso di intraprendere la procedura in circolazione extracorporea con dispositivo Ecmo (Extracorporeal Membrane Oxygenation)", spiega Pietro Tuo, Direttore dell'Unita' operativa di anestesia e rianimazione. "In questo modo la funzione dei polmoni viene sostituita da un dispositivo che, drenando parte del sangue circolante del paziente dall'atrio destro, lo ossigena, rimuove l'anidride carbonica e lo reinfonde a livello arterioso. Lo specialista otorinolaringoiatra ha quindi potuto lavorare sulle vie aeree del paziente, in totale sicurezza", rimuovendo con successo il corpo estraneo, "molto probabilmente un fagiolo. La procedura Ecmo e' stata attivata in emergenza: sono solo 4 i casi analoghi segnalati dalla letteratura internazionale, nessuno in Italia", conclude Tuo. (segue)

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