Firenze, 24 apr. - (Adnkronos) - "La Concordia deve restare in Toscana": l'invito arriva da Cna Nautica che rafforza la posizione del Governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi intervenuto al termine dell'ufficializzazione dell'assegnazione dei lavori per la rimozione della Costa Concordia al team Titan-Micoperi. Per Andrea Giannecchini, toscano, viareggino, Referente Cna Nautica Nazionale, anche la sola ipotesi di trasportare il relitto della Concordia lontano dalla Toscana (Genova, Civitavecchia, Palermo le altre mete in lizza insieme a Livorno) e' "una beffa. Esiste una normativa internazionale in merito. Deve essere rispettata". Il recupero della Concordia, secondo Cna Nautica, potrebbe essere una grande opportunita' per il tessuto artigiano e delle piccole imprese non solo livornesi ma di tutta la Toscana gia' pesantemente vessate dalla crisi internazionale. "La rimozione del relitto con tutte le operazioni connesse puo' diventare una straordinaria occasione di rilancio per le nostre imprese e per l'economia locale - spiega Giannecchini -. Non ha davvero senso pensare, anche solo ipotizzare, che il relitto sia rimorchiato per centinaia di miglia marine su e giu' per l'Italia con rischi imprevedibili per la sicurezza e per l'ambiente. Livorno e' dotata di un grande bacino di carenaggio, tra i piu' grandi del Mediterraneo attualmente non utilizzato, capace di accogliere la carcassa della nave da crociera. Potrebbe davvero essere l'occasione per Livorno di rimettere in moto un'economia da sempre importante per la citta' e per la Toscana: quella delle riparazioni navali internazionali".