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Ricerca: lo studio, videogame d'azione cambiano il cervello

domenica 29 aprile 2012

2' di lettura

Roma, 26 apr. (Adnkronos Salute) - La passione per i giochi sparatutto e le avventure 'alla Tomb Raider' cambia il cervello dei giocatori. Un team canadese guidato da Ian Spence, dell'Universita' di Toronto, ha scoperto che sfidare un videogame d'azione, anche per un tempo relativamente breve, causa differenze nell'attivita' cerebrale e miglioramenti nell'attenzione visiva. Precedenti studi hanno trovato differenze nell'attivita' cerebrale di giocatori di videogame d'azione e non, ma si trattava di variazioni che potevano essere anche preesistenti. Secondo il team questa e' la prima volta che una ricerca attribuisce queste differenze direttamente ai videogiochi. Nello studio, che verra' pubblicato a giugno sul 'Journal of Cognitive Neuroscience', 25 soggetti che non avevano precedentemente mai acceso una consolle hanno giocato per 10 ore, divise in sessioni di una o due ore alla volta. Sedici soggetti si sono dedicati a un gioco sparatutto, mentre nove volontari di controllo si sono allenati con un puzzle tridimensionale. Prima e dopo le 'sessioni' di gioco le onde cerebrali sono state registrate mentre le 'cavie umane' cercavano di distinguere un obiettivo in un campo visivo ampio e pieno di distrazioni. Cosi' si e' visto che i soggetti che si erano 'allenati' con il videogame sparatutto hanno presentato il piu' grande miglioramento nell'eseguire il compito, e cambiamenti significativi nelle onde cerebrali. "Dopo aver giocato con i videogame d'azione, i cambiamenti dell'attivita' elettrica erano coerenti con i processi cerebrali che migliorano l'attenzione visiva e sopprimono le informazioni distraenti", spiega Sijing Wu, psicologo e coautore dello studio. "Studi in laboratori diversi, anche qui all'Universita' di Toronto, hanno dimostrato che i videogiochi d'azione sono in grado di migliorare l'attenzione selettiva, come la capacita' di individuare rapidamente un bersaglio in un ambiente disordinato", dice Spence. "Ma nessuno prima aveva dimostrato che esistono differenze di attivita' cerebrale che sono il risultato diretto" del tipo di videogame.

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