(Adnkronos) - Per la nuova apertura di Palazzo Cini la Fondazione ha intrapreso dei lavori di miglioramento dell'illuminazione e conservazione dei dipinti, rendendo più agevole il percorso espositivo pur mantenendo la dimensione domestica, intima ed esclusiva della casa-museo. Particolarmente innovativo è il progetto di illuminazione della Galleria, che è stato realizzato ad hoc con l'obiettivo di ottenere una luce più naturale possibile - e meno invasiva - sui dipinti. Maurizio Schicheri di Master Audio in collaborazione con Carlo Alberto Pini e Patrik Menozzi, ingegneri progettisti di Coemar Lighting Srl, ha ideato un nuovo corpo illuminante a led, sulla base delle ricerche condotte in ambito accademico da Marina Vio, docente all'Università degli studi di Padova e dallo Iuav di Venezia; ricerche che hanno portato alla realizzazione di un"'illuminazione prototipo" presentata ora per la prima volta a Palazzo Cini. In previsione della riapertura della Galleria inoltre, l'Istituto di Storia dell'Arte ha avviato negli ultimi anni un programma di manutenzione e restauro conservativo di alcune delle opere più importanti della raccolta che presentavano problematiche conservative. La Galleria, rinnovata e riqualificata, offre pertanto ai visitatori l'opportunità di ammirare alcuni pregevoli pezzi della collezione di Vittorio Cini - tre sculture e due dipinti - riportati alla piena leggibilità. Di questi ultimi il restauro più importante, portato a termine appositamente per l'apertura al pubblico del Palazzo, è quello del Polittico di Lorenzo di Niccolò raffigurante la Madonna con il Bambino in trono e i santi Antonio Abate, Lorenzo, Giovanni Battista e Agata (Siena, 1404). Gli interventi sono stati realizzati sotto l'alta sorveglianza scientifica della Soprintendenza speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo museale della città di Venezia.(segue>)