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Libri: a Pordenonelegge e' protagonista lo spreco energetico

domenica 22 settembre 2013

2' di lettura

Pordenone, 16 set. - (Adnkronos) - In Italia il 3% del consumo di energia e' imputabile agli sprechi alimentari: percentuale che equivale ai consumi energetici annuali di 1.650.000 italiani, o all'85% dei consumi finali del comparto industriale di una regione come l'Emilia Romagna, secondo le stime dell'Universita' di Bologna, su dati Last Minute Market ed Enea. Con questa quantita' di energia si potrebbero soddisfare i bisogni energetici annuali di 1.650.000 Italiani. E con lo spreco energetico causato dalla produzione agricola rimasta in campo (oltre 1,5 milioni di tonnellate, pari al 3,2% della produzione totale) si potrebbero riscaldare per un anno 400.000 appartamenti di classe A (stime Unibo su valori Eni). Un monitoraggio sul rapporto fra spreco alimentare e costi dei consumi energetici sara' offerto, in anteprima, nell'ambito di Pordenonelegge 2013, la festa del libro con gli autori in programma dal 18 al 22 settembre. Sara' infatti il presidente di Last Minute Market Andrea Segre', promotore della campagna europea "Un anno contro lo spreco", a presentare il 21 settembre a Palazzo Montereale Mantica, il "Libro Verde dello spreco: l'Energia", pubblicato da Edizioni Ambiente, in libreria dai prossimi giorni. Si tratta del terzo rapporto (dopo quelli su sprechi alimentari e idrici) realizzato nell'ambito della campagna contro lo spreco che ha portato il Parlamento europeo, nel 2012, a un'importante Risoluzione: quella di richiedere ufficialmente l'istituzione di un Anno europeo contro lo spreco alimentare. Non e' certo un caso che gli sprechi della filiera agroalimentare siano cosi' compenetrati ai costi energetici: buttare il cibo ancora consumabile significa anche sprecare l'energia chimica contenuta negli alimenti. Negli Stati Uniti il 2,5% dello spreco energetico e' determinato dagli sprechi alimentari. Un doppio spreco, dunque, con gravi conseguenze in termini di costi economici, sociali e ambientali: da un lato, grandi quantita' di energia sono utilizzate per produrre, distribuire e consumare cibo, dall'altro, ulteriore energia viene impiegata nella gestione e nello smaltimento degli sprechi e scarti di alimenti ancora commestibili. (segue)

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