(Adnkronos) - Un percorso espositivo unico e originale, quello realizzato ad Ancona, che si sviluppa attorno alla tanto celebre quanto controversa opera, ripercorrendo attraverso un ricco apparato illustrativo e didattico la storia della passione tra Gian Lorenzo Bernini e la nobildonna Costanza Piccolomini Bonarelli, moglie dello scultore Matteo Bonarelli, collaboratore di Bernini in San Pietro, e legata da parentela con la nobile famiglia anconetana. La grande passione che legava i due amanti rischio', infatti, di trasformarsi in tragedia quando Bernini scopri' che Costanza concedeva le sue attenzioni anche al fratello Luigi e solo l'intervento papale pote' evitare il peggio. Di questa vicenda si e' recentemente intravista traccia in una coppia di opere realizzate dall'artista con le sembianze dell'amata: il Busto di Costanza Bonarelli, custodito al Museo del Bargello di Firenze, e il Busto di Medusa, che si pensa raffiguri Costanza/Medusa colta nell'attimo dell'inattesa metamorfosi, in una straordinaria resa emotiva del tragico avvenimento. La carica emozionale dell'opera viene ulteriormente accentuata da un allestimento multisensoriale in cui le luci a led di ultima generazione si sposano con le melodie interpretate dal soprano Julia Berger e con un bouquet di profumi creato appositamente da un maestro profumiere per ricreare l'atmosfera e le suggestioni connesse all'opera, da un lato, e alla storia passionale, dall'altro. L'esposizione rientra nell'ambito del progetto Tiziano Grand Tour, collegato alla retrospettiva Tiziano alle Scuderie del Quirinale, che intende dar vita ad un articolato insieme di esposizioni e di iniziative per la valorizzazione dei territori incentrate sulla figura e sulle opere di Tiziano.