(Adnkronos) - La scoperta e' stata effettuata durante i lavori per la costruzione del Museo del Territorio, presso il Parco Archeologico di prossima apertura.Gli scopritori sono l'archeologo Renato Guerrucci e il suo collaboratore Lorenzo Bacci. Oltre al valore storico-artistico degli esemplari piu' grandi, tutti perfettamente conservati, e' stato notata questa singolare caratteristica comune: il numero altissimo di esemplari che raffigurano la Vergine Maria, in particolar modo quella di Loreto. "La cosa non stupisce -dice Guerrucci- se consideriamo il particolare rapporto che ha sempre legato la comunita' di Santa Maria a Monte alla Madonna fin dalle sue origini, portandone l'impronta anche nel nome stesso del paese". Quasi tutte le immagini sono dedicate alla Madonna di Loreto. Quest'ultima e' raffigurata quasi sempre con il bambino in braccio e con l'abito tempestato di gemme e perle, contornata in molti casi da due lucerne e due angeli. Un solo esemplare, tra i piu' antichi, raffigura la Vergine e il Bambino sopra la santa casa portata in cielo dagli angeli. Tutti gli esemplari si datano dopo il Concilio di Trento. E' interessante annotare come il popolo di Santa Maria a Monte declinasse il mondo del sacro e la sua religiosita' cristiana attraverso la venerazione intima e privata per la Madonna di Loreto, piuttosto che per altre figure di santi o altre versione della Vergine. La statua in marmo del XII secolo che Guerrucci e Bacci hanno rinvenuto negli archivi del Comune di Santa Maria a Monte, di cui e' stata data notizia settimane fa, e' stata collocata provvisoriamente presso Casa Carducci ed e' stato oggetto di una visita congiunta tra la Soprintendenza ai beni storico-artistici di Pisa, il sindaco di Santa Maria a Monte e Luca Nannipieri del Centro studi umanistici dell'abbazia di San Savino che ne ha permesso la conoscenza. Il sopralluogo ha confermato la necessita' di un restauro della scultura, di un suo attento studio e di una sua doverosa esposizione pubblica.