Parigi, 11 nov. - (Adnkronos) - La scrittrice francese Sibylle Lacan, seconda figlia del primo matrimonio dello psicoanalista Jacques Lacan (1901-81) con Marie Louise Blondin (1906-83), e' morta venerdi' notte nella sua casa di Parigi all'eta' di 72 anni. Nata il 26 novembre 1940, traduttrice dallo spagnolo, dall'inglese e dal russo, Sibylle Lacan conobbe una certa notorieta' nel 1994 pubblicando "Un padre" (Gallimard), libro di dolorose memorie familiari tradotto in una quindicina di lingue (in italiano e' apparso dalla casa editrice Le Lettere). Non e' un romanzo e non e' un'autobiografia, ma un puzzle: un padre e una figlia, i loro gesti che si compongono e si scompongono; un rebus di amore e memoria, risentimento e passione. "Parlare del padre che Jacques Lacan fu per me, non dell'uomo in generale, e men che meno dello psicanalista", confido' la figlia a proposito dell'obiettivo della sua scrittura, rivelando: "Ho odiato mio padre per parecchi anni", per aver abbandonato la mamma poco dopo la sua nascita. Nel 2000 ha pubblicato "Points de suspension" (Gallimard), questa volta dedicato alla madre. Dieci anni dopo la morte del padre, Sibylle decise di vendere all'asta il famoso divano psicanalitico di suo padre, spiegando la sua decisione con queste parole: "Per me mio padre non sta negli oggetti. Quel che conta, e lo conservo con me, sono i miei ricordi". Con l'asta del divano e di un'altra cinquantina di cimeli del padre, la figlia incasso' una somma pari a circa 80.000 euro odierne. (segue)