(Adnkronos) - Grazie al documento che attestava l'autenticita' del quadro (attestato vero, ma ottenuto con l'inganno dalla Fondazione Chagall) e a una falsa dichiarazione di vendita attribuita in modo fittizio ad un inconsapevole collezionista bergamasco (anch'egli cliente abituale della galleria bolognese), Bettega non aveva nutrito sospetti sull'origine dell'opera quando nel 2003 l'aveva acquistata. La galleria di Bologna che aveva curato la vendita del dipinto e' la stessa che, si era scoperto nel 2007, aveva raggirato l'ex calciatore e altre persone vendendo alcuni dipinti poi risultati falsi.