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Mostre: a Treviso le 'Magie dell'India' fanno rivivere l'epoca dei Maharaja (2)

domenica 29 settembre 2013

2' di lettura

(Adnkronos) - La prima parte della mostra, 'L'arte nell'India Classica', illustra, alcuni temi fondamentali della cultura indiana e include sculture e altorilievi in pietra, immagini in bronzo e oggetti rituali provenienti dall'ambito religioso, corredati da miniature di soggetto affine, coprendo un arco di tempo che va dal II millennio a.C fino al XVII sec. Punto di partenza sono le sette religioni indiane: Hinduismo, Buddhismo, Jainismo e Sikhismo (autoctone); la religione dei Parsi, Cristianesimo e Islam (importate). Due sale sono dedicate ai miti e le grandi epopee indiane. Il 'Ramayana' del poeta Valmiki e il 'Mahabharata', opere composte in un lungo arco di tempo fra il IV sec. a.C. e il IV sec. d.C., in particolare, hanno contribuito in maniera preponderante a divulgare idee religiose, morali e sociali, fonte di ispirazione per l'iconografia indiana. La mostra prosegue con una sala dedicata ai rapporti tra l'India e la Grecia, che hanno prodotto la singolare arte del Gandhara, una corrente artistica, sviluppatasi in seguito alla formazione di regni indo-greci dopo la conquista da parte di Alessandro Magno, caratterizzata dalla rappresentazione di temi religiosi di derivazione buddista con vesti tipiche della cultura greca o affiancati a temi mitologici greci. La straordinaria ricchezza del pantheon hindu si dipana nelle cinque sale in onore degli de'i dell'India: Shiva, divinita' complessa e ambigua, gia' noto nel secondo millennio a.C. come Rudra, 'Colui che urla', signore della tempesta armato di tuono e saetta, portatore di malattie ma al tempo stesso protettore e guaritore. La Grande Dea, la Devi, archetipo del femminile, Signora della Vita e della Morte. Proiezione del dinamismo cosmico e dell'energia di trasformazione che incessantemente origina e dissolve l'universo, la Grande Dea e' al tempo stesso divinita' terribile e madre amorevole e adombra le contraddizioni dell'esistenza che eternamente riproduce se stessa. Infine Vishnu, divinita' di riferimento nei grandi poemi epici e principale figura di devozione nell'Hinduismo, custode della vita che si manifesta sulla terra in svariate discese provvidenziali chiamate 'avatara'. Le due piu' importanti sono Rama e Krishna. (segue)

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