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Mostre: al Maxxi 'Non basta ricordare', riallestimento collezioni museo

domenica 22 dicembre 2013

2' di lettura

Roma, 18 dic. - (Adnkronos) - Opere di arte e architettura contemporanea in dialogo tra loro e con lo spazio che le ospita. È questo lo spirito di 'Non basta ricordare', riallestimento unitario delle collezioni del Maxxi, a cura del nuovo direttore artistico del museo romano, Hou Hanru. Alla sua prima mostra dalla nomina (lo scorso luglio), il critico d'arte cinese ha inaugurato oggi l'esposizione che include 200 opere firmate da 70 artisti e architetti: da Aldo Rossi a Doris Salcedo, da Cino Zucchi a Gerard Richter, a Kara Walker. Lavori selezionati tra il patrimonio del Maxxi e collocati in un percorso che attraversa l'intero museo - dalla piazza alle scale, fino alla galleria - su un'area di oltre tremila metri quadrati. "'Non basta ricordare' - ha spiegato Hou Hanru, accompagnato nella conferenza stampa di presentazione da Anna Mattirolo, direttore Maxxi Architettura,e Margherita Guccione, direttore Maxxi Arte - propone un approccio dinamico per sviluppare e comunicare la collezione del museo, con l'obiettivo di conservare ed esporre opere d'arte contemporanea, ma anche di attivare un processo vivo in cui la memoria della storia venga continuamente ricostruita". La mostra, che aprirà al pubblico venerdì prossimo e sarà visitabile fino alla fine di settembre, è articolata intorno a una serie di parole chiave, temi e motivi sui quali arte e architettura continuano a interrogarsi. La città e lo spazio pubblico, la politica e l'ideologia, il dolore e la speranza, la fisicità e l'intimità, il teatro e la performance. "Le opere esposte -ha detto Giovanna Melandri, presidente della Fondazione Maxxi- dimostrano la vitalità della collezione del museo, in grado di stimolare il confronto e la discussione critica. Malgrado i tempi difficili -ha aggiunto, snocciolando una serie di dati sull'affluenza di visitatori al Maxxi- questa istituzione gode di ottima salute: nel 2013 abbiamo registrato un aumento di pubblico di circa il 40% e la community del Maxxi sui social network è aumentata dell'85%. A partire dalla fine di giugno, la piazza del museo, intitolata ad Alighiero Boetti, è stata attraversata da oltre 230mila persone: staff del museo, visitatori, artisti, bambini e famiglie. Un dato che conferma sempre più la vocazione del Maxxi come spazio pubblico aperto alla città".

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