Roma, 17 apr.(Adnkronos) - Dal 2005 un gruppo di esperti italiani, su incarico del ministro dei Beni culturali del tempo, Giuliano Urbani, ha lavorato in India su un progetto di conservazione delle grotte dipinte di Ajanta ed Ellora, due siti Unesco, considerati i piu' considerevoli monumenti dell'antica pittura indiana. I risultati delle indagini sulla grotta indicata con il numero 17, svolte dai tecnici italiani insieme al personale dell'Archaeological Survey of India, vengono presentati in una pubblicazione in doppia versione, italiana e inglese, di 'Ajanta Dipinta. Studio sulla tecnica e sulla conservazione del sito rupestre indiano'. I due volumi saranno presentati a Roma, all'Accademia Nazionale di San Luca, domani in occasione di una giornata di studio al via dalle 9,30, dedicata proprio al progetto di conservazione delle grotte dipinte di Ajanta, organizzata dall'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro. I volumi, editi in italiano e inglese, contano circa 500 pagine e piu' di 500 illustrazioni. Quello che si presenta e' il primo testo scientifico pubblicato in Italia che analizza e descrive il luogo, i materiali, le tecniche esecutive e i problemi conservativi, sia dal punto di vista storico, religioso e culturale sia da quello tecnico, fino alla enunciazione di principi di massima per un progetto di intervento efficace. Un Dvd allegato ai volumi completa il materiale scientifico con le versioni integrali delle schede conservative e di analisi prodotte durante gli studi, il rilievo scanner laser dell'intera grotta 17 e una demo del prodotto Gis (Geographic Information System) per la raccolta e l'integrazione dei dati tecnico-scientifici su piattaforma georeferenziata. La presentazione dei volumi sara' arricchita dalla mostra fotografica di Edoardo Loliva, partecipante del team Iscr ad Ajanta, i cui scatti testimoniano il valore umano e culturale della cooperazione italo-indiana. (segue)