Roma, 21 mag. - (Adnkronos) - "Ci appelliamo alle istituzioni affinche', una volta affrontata la grande emergenza, non dimentichino una riflessione sulla necessita' di recuperare il patrimonio culturale per non ripetere una gestione sciagurata come quella dell'Aquila". Lo afferma in una nota il presidente del Fai (Fondo Ambiente Italiano), Ilaria Borletti Buitoni. Il Fai "e' vicino al dramma che ha colpito i paesi toccati dal terremoto. Il primo pensiero va alle vittime e alla disperazione di chi resta, a chi ha perso la casa e quello che possedeva". A questa tragedia, sottolinea il Fai, si aggiunge il dolore per la perdita di una parte della nostra memoria collettiva, un pezzo di Storia che appartiene a tutti gli italiani. "Le immagini del Castello di San Felice sul Panaro e dei resti della Torre con il grande orologio spezzato in due a Finale Emilia sono terribili", dice Borletti Buitoni, auspicando "un'attenta riflessione su quei luoghi che questo terremoto ha gravissimamente danneggiato: chiese, palazzi, castelli, borghi che sono beni della collettivita' e che come tali dovranno essere restituiti alla gente". "E' vero il terremoto e' un evento tremendo: facciamo almeno in modo che la ricostruzione non produca una cementificazione selvaggia -continua Borletti Buitoni- ma preveda opere che tengano conto della fragilita' del nostro territorio e che si occupino di tutelarlo. Ci auguriamo che il nostro patrimonio non venga, ancora una volta, dimenticato affidato com'e' alle cure di un Ministero -conclude- che purtroppo negli ultimi anni ha dovuto solo confrontarsi con tagli insensati".