(Adnkronos) - Secondo l'indagine, cresce il peso del settore ragazzi e della fiction, ma il segno resta meno: il segmento bambini e ragazzi e la fiction sono quelli che registrano le migliori performance: -6,1% per valore di vendite e -5,2% per numero di copie vendute per l'editoria per i piu' piccoli, -2,7% per valore e -0,9% per copie per la fiction. Perdono parecchi punti, invece, tutti gli altri generi: la non fiction pratica con il -10,6%, nella quale sono esaminati i libri per il tempo libero, i libri di cucina, famiglia e benessere la non fiction specialistica, con il-10,7%, di cui fanno invece i testi di management, giurisprudenza, business, economia, computer e la non fiction generale con un -14,1%, in cui rientrano testi d'arte, religione, attualita', storia. Per quanto riguarda ancora la fiction, la Nielsen sottolinea che quella straniera perde solo lo 0,8% (+1% a copia). Il genere, insomma, e' quello che risente meno della crisi. La fiction italiana, inoltre, segna il -6,1% a valore con il -4,1% per copie vendute, ma perde solo lo 0,8% quella straniera rispetto al 2011. E sono i tascabili (il paperback) a risentire di piu' in questo momento: perde il 9,8% il paperback a valore mentre cresce del 2,0% l'hardcover. Un'altra curiosita': i primi dieci titoli italiani valgono oggi il 3,8% del mercato complessivo del trade (lo scorso anno rappresentavano circa la meta', il 2,3%).