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Ormisda e Silverio: Papa padre e figlio da Roma a Frosinone

Il Pontefice nato a Frusna al tempo dei Volsci. Eletto con qualche difficoltà, abile e arguto. Ma profondamente credente...
di Sergio De Benedetti martedì 2 giugno 2026

2' di lettura

Pontefice dal 27 luglio 514 al 6 agosto 523, Papa Ormisda era nato nella primitiva Frusna al tempo dei Volsci, poi romana quale Frusino ed oggi Frosinone, intorno al 470. Figlio di Giusto, discendente da una ricca famiglia di commercianti che aveva molto da farsi perdonare, era stato eletto con qualche difficoltà alcuni giorni dopo la morte di Simmaco e fu il 52° Papa nella successione dell’apostolo Pietro.

Abile e arguto ma profondamente credente, già da diacono aveva mostrato la sua determinazione e con mano ferma e consapevolezza mise fine allo scisma laurenziano dopo la morte di Anastasio II cui seguì la composizione dello scisma di Acacio, Patriarca di Costantinopoli, entrambi avvenuti durante il pontificato di Simmaco che, come si può intuire, lasciò alcuni problemi irrisolti. Ebbe poi l’accortezza di rifarsi alle lettere dogmatiche di San Leone Magno (440/461) per riaffermare la dottrina della sede apostolica di Roma edil riconoscimento del primato papale, in precedenza messo in discussione anche con antipapi. Non meno bene funzionò il suo rapporto equidistante tra gli imperi d’Occidente e d’Oriente, dimostrandosi abile anche nelle controversie politiche.

Il suo desiderio di espansione mirò senza indugio ad evangelizzare la penisola iberica, territorio fondamentale considerata la sua vicinanza all’Africa, e la Gallia, quest’ultima da poco divenuta cattolica grazie all’élite sociale dei Franchi e collocata geograficamente al centro dell’Europa. Non mancarono purtroppo alcune persecuzioni quali, ad esempio, il popolo dei Manichei attraverso una religione fondata dal profeta persiano Mani all’interno dell’impero Sasanide.

I territori oltre il confine italico attirarono sempre la sua attenzione nel tentativo, in parte riuscito, di aggregare popolazioni nomadi verso la religione cattolica, riuscendoci peraltro qualche volta con una buona dose di convincimenti forzosi. Ormisda si dedicò anche, e con estrema lucidità da parte delle sue maestranze marmorarie, ad opere architettoniche a Roma di notevole valore soprattutto nelle chiese costantiniane di San Giovanni in Laterano e di Santa Croce in Gerusalemme, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura sulla via Ostiense ed alla ristrutturazione dei presbitèri della Basilica in San Pietro, la sua preferita e dove volle essere sepolto. Caso unico nella storia della Chiesa, nel giugno del 536 dopo cinque Pontefici succedutisi, venne eletto Silverio che di Ormisda era l’unico figlio ed entrambi da quasi 15 secoli sono i Patroni di Frosinone. Festa il 20 giugno.

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