CATEGORIE

Visco: "Sì a calo tasse ma attenti al bilancio"

domenica 10 giugno 2018

2' di lettura

Roma 9 giu. - (AdnKronos) - "E' una buona cosa riuscire a ridurre le imposte". E ancora, "il reddito di cittadinanza ha un obbiettivo positivo", ma "bisogna vedere modi e tempi e avere chiari i vincoli di bilancio". A ribadirlo è stato oggi il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, in un'intervista alla 'Repubblica delle Idee' in corso a Bologna. "Ci vuole una riforma fiscale sicuramente - ha sostenuto Visco - e ci vuole una buona attenzione al modo in cui si interviene per l'inclusione delle persone, per dare a tuti opportunità sul mercato del lavoro perché la migliore difesa dalla povertà è il lavoro". Su quelli che dovrebbero essere gli obiettivi di una nuova riforma fiscale, "credo sia bene che se ne occupino i nostri esperti. Abbiamo la più antica e la migliore scuola di scienze delle finanze", ha aggiunto Visco. Ma, avverte, "cerchiamo di non avere troppe vie nazionali ma sistemi il più possibile condivisi e uniformi in Europa". REDDITO DI CITTADINANZA - "Il tentativo di costruzione di un reddito di inclusione va nella direzione che vuole essere rafforzata dal governo, ma bisogna vedere modi e tempi e avere chiari i vincoli di bilancio", ha spiegato Visco. Quello di "dare opportunità a tutti è l'obiettivo più importante", ha aggiunto. Ma "il punto cruciale è rappresentato dalla necessità di definire le priorità chiare di quello che vogliamo fare, capire i costi-benefici di quello che si vuole fare", ha puntualizzato Visco. FLAT TAX - Una riforma fiscale "non si fa dicendo: 'abbassiamo tutte le tasse e poi vediamo l'effetto che fa'", ha spiegato Visco a chi gli chiedeva un'opinione sulla 'flat tax' prevista dal contratto di governo del nuovo Esecutivo. "Una riforma fiscale è complessa", ha detto Visco. Serve prima "un'analisi" a tutto campo del sistema tributario. Per il Governatore, comunque, dopo 50 anni ,"ci vuol una riforma del fisco e questo prendere tempo". "Dipende - ha insistito - dai tempi nei quali le riforme vengono messe in atto". DEBITO PUBBLICO - A chi gli domanda se un debito pubblico così alto come quello dell'Italia lasci al paese piena sovranità Visco ha replicato: "E' scritto nella Costituzione che dobbiamo avere i conti in ordine". "Sono scelte nostre" ha ribadito Visco ricordando che "siamo noi stessi che compriamo il debito. Quindi al debito corrisponde il risparmio degli italiani" ha osservato. USCITA EURO - "E' improponibile e anche dannoso parlare di uscita dall'euro - sostiene Visco - ma il punto di forza è che ci sono dei passi avanti che possono essere fatti insieme: bisogna essere presenti su questi tavoli, a Bruxelles è presente il governo, noi siamo presenti a Francoforte, io stesso faccio parte del consiglio direttivo della Bce e facciamo il nostro meglio per i compiti che ci sono assegnati".

tag

Ti potrebbero interessare

Pensioni di aprile, chi avrà 1.000 euro in meno: scatta il "recupero"

Circa 15.000 pensionati italiani stanno per subire un taglio significativo sulla pensione di aprile 2026, fino a circa 1...

Visite fiscali, arriva la stretta: raffiche di controlli, ecco cosa si rischia

L'Inps sta intensificando i controlli contro l’assenteismo legato alle assenze per malattia. Secondo l’u...

Fisco, controlli sui pagamenti in tempo reale: fine corsa per gli evasori

Il Fisco affina le sue armi. Nuovi strumenti per stanare nero ed evasori fiscali. Un sistema che supervisiona in tempo r...

Finanza, chi sta scommettendo sull'Italia: un segnale decisivo

Cambia la geografia del debito pubblico italiano: nel 2025 è cresciuta in maniera marcata la presenza degli inves...
Sandro Iacometti