Livorno, 9 giu. (Adnkronos/Labitalia) - "Siamo di fronte a un giudizio pesante nei confronti dell'esperienza di governo locale e della gestione del partito negli ultimi anni. E questo è testimoniato dal fatto che il Pd a Livorno ha preso il 53% alle elezioni europee e il 35% alle comunali. Ma si è anche creato uno spirito negativo del tipo 'tutti contro il Pd' e al M5S, che pure non ha fatto apparentamenti, si è accompagnato un cumulo di forze scure, di estrema destra e anche di estrema sinistra. Basti vedere le foto che appaiono oggi sui giornali che ritraggono il nuovo sindaco di Livorno abbracciato a esponenti dell'estrema destra". Lo dice a Labitalia Gianfranco Simoncini (Pd), assessore regionale al Lavoro in Toscana, e nato a Rosignano, a un tiro di schioppo da Castiglioncello, patria del nuovo sindaco di Livorno, Filippo Nogarin. Simoncini difende le scelte del partito: Marco Ruggeri il candidato del Pd, dice l'assessore, "era un candidato capace, forte e con un programma serio". La vittoria di Nogarin, invece, dice Simoncini, "desta preoccupazione sulla gestione della città". "Siamo di fronte al rischio di un'avventura, con amministratori che conoscono poco la città e i meccanismi di governo. E che non vorrei -sottolinea- subissero il 'ricordo' di accordi fatti in campagna elettorale". Molta incertezza poi sui programmi, dice Simoncini. "Il neo sindaco tutte le volte che in campagna elettorale si doveva confrontare sulle proposte diceva 'verificheremo', mentre sulla squadra degli assessori non si sa ancora niente", conclude.