Padova, 9 giu. (Adnkronos)- Aperture domenicali: il Governo mette il piede sul freno e Confcommercio gradisce: "La misura annunciata durante l'Assemblea generale della Confederazione dal ministro per lo Sviluppo Economico Federica Guidi e il disegno di legge che sta per approdare alla Camera, e che parla di 12 chiusure festive all'anno, conferma che la strada è quella giusta, una prima risposta alla battaglia intrapresa negli ultimi anni da Confcommercio e condivisa anche dalla Regione Veneto con la legge 30 del 2011 (successivamente massacrata dal Governo Monti), che aveva da subito previsto le conseguenze e i danni sociali ed economici che sarebbero derivati da un'eccessiva liberalizzazione delle aperture, cosa che è puntualmente avvenuta, aggravata poi dalla crisi dei consumi". Sottolinea il presidente di Confcommercio veneto, Massimo Zanon. "Si può iniziare da qui. Questa è una risposta a chi voleva a tutti i costi un referendum che, per quanto buono nelle intenzioni, avrebbe comportato tempi di realizzazione e applicazione sicuramente lunghi - dichiara il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon - Ma l'obiettivo è insufficiente. Innanzitutto smettiamola di dire che le aperture sono sinonimo di liberalizzazioni del settore: basta andare in Austria per capire che non è così: lì la spesa si fa prevalentemente durante la settimana". Confcommercio Veneto, insomma, punta maggiori chiusure domenicali e festive, allargate anche alle domeniche, quindi non solo legate alle festività religiose e celebrative. Fatte salve, ovviamente, le deroghe per le località turistiche, perché nel turismo lo shopping è sempre un elemento importante.(segue)