(Adnkronos) - Tra il 2009 e il 2013 le vendite all'estero di manufatti toscani hanno contenuto il calo del prodotto regionale per quasi 6 punti percentuali. Vi hanno contribuito i principali settori di specializzazione, con l'eccezione dei mezzi di trasporto, e la capacità di diversificare i mercati di sbocco, specialmente al di fuori della Ue. Sono cresciuti sia le esportazioni delle imprese già presenti sui mercati internazionali sia il numero di esportatori. Dal censimento è emersa una maggiore proiezione internazionale delle imprese toscane rispetto alla media nazionale. Non è migliorato il livello di attività dell'edilizia, nuovamente in calo negli indicatori di impiego di forza lavoro e materie prime. Il mercato abitativo è stato caratterizzato da una flessione delle compravendite e dei prezzi (rispettivamente, -9,6 e -5,5 per cento); quello delle opere pubbliche da un modesto volume dei bandi di gara. Le tensioni di liquidità delle imprese si sono attenuate per effetto dei pagamenti dei debiti commerciali delle amministrazioni pubbliche. Nei servizi ha pesato la debolezza della domanda interna. Le vendite al dettaglio si sono contratte per il sesto anno consecutivo (del 5,3 per cento); il calo ha interessato anche la grande distribuzione. Le presenze turistiche sono rimaste stabili grazie al contributo della componente estera, che dal 2011 rappresenta oltre la metà dei flussi complessivi. (segue)