(Adnkronos) - Ultimo fenomeno messo in rilievo dal report è rappresentato dal fatto che "è in corso ormai da anni il gigantismo navale", che "va a sommarsi a un altro elemento che andrà via via modificando gli assetti della portualità europea e mondiale: le grandi alleanze navali". Tra queste, "la P3 Network (Maersk, Msc, Cma Cgm) che ha recentemente avuto il via dalla Commissione Europea per gli aspetti relativi alla concorrenza e ha in progetto l'avvio dei servizi navali entro il prossimo autunno. Saranno messe in campo 255 navi per un totale di stiva di 2,6 milioni di Teus". Il rapporto effettua un'analisi del contesto competitivo nel quale si colloca il sistema portuale italiano in relazione ai grandi scali del Nord Europa, dell'Europa mediterranea e ai mercati del Nord Africa e dell'East Med. L'analisi parte dal Logistics performance index (Lpi) della Banca Mondiale per inquadrare il posizionamento dell'Italia in termini di efficienza: rispetto a due anni fa (i dati della Banca Mondiale escono ogni due anni) l'Italia ha guadagnato 4 posizioni, passando dal 24° al 20° posto. Ma, sottolinea il rapporto, "come accade ormai da anni è sempre dietro i principali competitor marittimi: Germania (salita sul trono), Olanda, Belgio, Francia e Spagna". (segue)