Potenza, 15 giu. (Adnkronos) - L'olio di oliva, ricchezza italiana, e soprattutto del Sud, e le sue ricadute positive sulla salute saranno al centro del convegno organizzato dall'Università della Basilicata in programma lunedi 16 giugno alle 15 a Potenza. In Italia, secondo paese al mondo per produzione di olio di oliva e per superficie olivetata, il 90% della produzione di olive proviene dalle regioni meridionali. La quasi totalità degli oli sono ottenuti da cultivar autoctone, differenziatesi naturalmente nel corso dei secoli. Il recupero, la difesa e la caratterizzazione di tale patrimonio genetico è in atto da oltre un trentennio per effetto di studi e ricerche condotte dalle Università di Basilicata, dalla "Federico II" di Napoli, dagli atenei di Bari e Campobasso e dall'Istituto Sperimentale per l'Olivicoltura di Cosenza. In Basilicata, Campania e Calabria sono stati costituiti campi sperimentali, dove le cultivar, finora recuperate, sono conservate e studiate per definirne anche particolari aspetti agronomici, produttivi e qualità degli oli. Le olive di molte cultivar concorrono alla costituzione degli oli extravergini Dop prodotti nelle aree meridionali italiane. Gli studi effettuati hanno consentito anche la pubblicazione di un volume dal titolo "Il germoplasma olivicolo meridionale" che verrà presentato dagli autori nel corso del convegno e che sarà possibile consultare sul sito dell'Università della Basilicata. La manifestazione prevede anche una particolare attenzione all'utilizzo degli olii extra vergini di oliva Dop nella Dieta Mediterranea. Tale aspettoverrà illustrato anche da esperti della Lint (Lega Italiana per lotta contro i tumori) e dal Cra-Oli di Cosenza. (segue)