(Adnkronos) - Ma soprattutto, per Dalla Chiesa, i controlli "devono essere fatti con la consapevolezza di che cosa significa quella località, cosa significa quel cognome e quel tipo di relazione che si individua sullo sfondo. Se, come scriviamo, si ottiene un appalto senza che siano state fornite le certificazioni antimafia, vuol dire che c'è qualcosa che non funziona, o che ci sono quantomeno momenti di superficialità che devono essere evitati". Sull'Esposizione universale milanese insiste dunque ancora l'attenzione della 'ndrangheta che "cerca di imporsi con il movimento terra, con lo spostamento dei rifiuti" spiega Dalla Chiesa. "Giocano - aggiunge - sulla confusione e sull'assenza di controlli notturni. Sul fatto che lo stesso movimento delle terre sia stato oggetto di contestazione da parte della regione". Per quanto riguarda i controlli, "quelli inseriti nel sito della Prefettura da inizio anno sono circa 24-25, già un numero elevato rispetto a quelli che ci sono stati negli anni precedenti. E' evidente che ce ne vogliono di più perché non si concentra tutto sulla piastra. Bisogna arrivare quando non se lo aspettano, badare alla qualità e incisività dei controlli". (segue)