Milano, 6 ago. - (Adnkronos) - Anche se l'impresa è chiusa il 33% dei titolari milanesi continua a lavorare ad agosto. Il 30% lo ha sempre fatto, e c'è quest'anno un 10% in più (un 3,5% che si aggiunge) che cerca di recuperare incassi. Imprenditori che magari lavorano di meno, per circa due ore al giorno grazie alle nuove tecnologie. E' quanto emerge da un'indagine della Camera di commercio di Milano condotta su 1200 imprenditori milanesi a giugno 2014. Come conseguenza della crisi in atto, rivela l'indagine, il 39% circa delle imprese milanesi reagisce modificando le ferie, alcune chiudendo di più e altre di meno oppure usando questo tempo per migliorare l'organizzazione o gli spazi (8,3%). Per chi sceglie di chiudere, le vacanze durano in media due o tre settimane. L'impresa dell'estate vale 9 miliardi in Lombardia. Sono 26mila le imprese lombarde tipiche dei settori estivi. Circa 2mila di biciclette, circa 2mila e cinquecento gelaterie, mille e duecento imprese di piscine, quasi 5mila di cura dei giardini, 14mila di condizionatori, 219 di tende da sole, quasi mille e duecento di alloggi vacanze e stabilimenti balneari. Su un totale nazionale di 167mila. Un settore in lieve crescita in un anno, circa 300 imprese in più in regione. Il comparto conta 82mila addetti su 491mila nazionali e vale 9 miliardi di fatturato, di cui 4,8 a Milano, su un totale italiano di 34. Emerge da un'elaborazione del Servizio Studi della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese 2014 e 2013.