Perugia, 7 ago. - (Adnkronos) - "Con l'approvazione di questi due importanti atti si completa una prima fase delle politiche regionali di riqualificazione urbana che hanno visto impegnate, nell'ultimo decennio, risorse della Regione per quasi 130 milioni di euro". Lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. La Regione Umbria, ha proseguito la presidente, "si è posta un disegno molto ambizioso che ha preso spunto da un progetto di urbanizzazione diverso da quello di altre realtà italiane. L'Umbria si caratterizza infatti per l'assenza di grandi conurbazioni o di aree metropolitane e per l'esistenza di centri di piccole dimensioni, ma di grande qualità urbana, immersi in territori ambientalmente significativi. La Giunta regionale per sostenere questa programmazione ha realizzato un impianto programmatorio coerente, che ha messo a sistema risorse provenienti da diverse fonti finanziarie: comunitarie, fondo per lo sviluppo e la coesione, fondi del bilancio regionale, risorse per la casa e stanziamenti del Cipe. L'esperienza accumulata in questi anni, sia della Regione che dei Comuni umbri, piccoli, medi e grandi, ci permetterà di affrontare ulteriori sfide future, come quella di riprogettare la città dentro la città e di cercare di risolvere altre criticità, quale il reinsediamento di nuove attività nei centri storici, la dotazione di infrastrutture e di servizi di base, il mantenimento degli abitanti, l'inclusione sociale, la mobilità urbana sostenibile, il recupero del patrimonio storico artistico da destinare a nuove funzioni". "Questi temi - ha aggiunto - potranno essere nuovamente perseguiti attraverso il rinnovato impegno della Regione nell'ambito della nuova programmazione comunitaria 2014-2020, in particolare attraverso la cosiddetta Agenzia urbana ed il nuovo Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020. Questi saranno gli strumenti a cui i Comuni umbri potranno attingere per continuare l'opera di qualificazione del proprio territorio".