Torino, 17 giu. - (Adnkronos) - "La deregolamentazione degli orari commerciali non ha prodotto i risultati attesi, anzi, in un periodo di crisi come l'attuale, aprire un esercizio commerciale 365 giorni all'anno non ha incrementato le vendite ma ha aumentato i costi e determinato disagi nell'organizzazione del lavoro di aziende e dipendenti. Non e' dilatando giorni di apertuta e orari che si rilancia l'economia". La denuncia è del presidente di Confesercenti Torino, Stefano Papini, che in occasione dell'annuale assemblea di categoria ha sottolineato che la discussione del progetto di modifica della legge su cui proprio oggi comincia la discussione in Parlamento "e' un primo passo nella giusta direzione". "L'attuale normativa - ha sottolineato Papini - va superata perche' i dati dimostrano che non e' stata in grado di raggiungere quelle finalita' di incremento dei consumi per cui era stata concepita, in compenso ha rappresentato un ulteriore colpo per negozi e mercati. Basti pensare - ha osservato il presidente di Confesercenti Torino - che nel biennio 2012-2013 le vendite nel dettaglio tradizionale sono diminuite di 5 mld, neppure lontanamente compensate dai 2 mld in più della grande distribuzione, alla quale, dunque, e' stato fatto l'ennesimo regalo". (segue)