Palermo, 17 giu. (Adnkronos) - "Chiudere i tribunali amministrativi periferici significa allargare notevolmente i tempi della giustizia, maggiori costi per lo Stato ma soprattutto per le imprese e per i cittadini". Lo ha detto il presidente dell'Anci Sicilia Leoluca Orlando commentando la prossima chiusura del Tar di Catania prevista, dal primo ottobre, dal decreto legge sulla riforma della pubblica amministrazione. "Chi vive nelle parte orientale dell'Isola - aggiunge Orlando - sarà costretto a raggiungere il capoluogo regionale e quindi affrontare un vero e proprio viaggio lungo oltre 250km. In questo modo tutti gli enti locali della Sicilia orientale dovranno sostenere spese maggiori per le cause pendenti". "Si tratta - ha concluso il presidente dell'Anci Sicilia - di una misura incomprensibile che rischia di compromettere ulteriormente lo stato della giustizia italiana, senza peraltro essere supportata da reali ragioni di semplificazione nell'utilizzo delle risorse della Pubblica Amministrazione".