(Adnkronos) - "Con il terziario infatti, che in Veneto conta quasi 270mila imprese capaci di produrre 147 miliardi di euro (contro i 137mila dell'industria e i circa 9mila dell'agricoltura), giochiamo in attacco nell'economia regionale - dichiara Zanon - Siamo in grado di dare lavoro a oltre 1 milione di persone e di contribuire a formare più del 50% del volume d'affari dichiarato del sistema di mercato del Veneto. Non chiediamo solo una maggiore rappresentatività verso quelle istituzioni che lavorano per migliorare le cose, ma anche di diventare loro partner per promuovere politiche economiche, di sviluppo imprenditoriale e di cultura d'impresa. Abbiamo diretto la prua verso un nuovo modello di struttura: reticolare, decentrata, flessibile, con un sistema orizzontale non gerarchico che affianca e non sormonta le Confcommercio territoriali". Tra le novità introdotte o in fase di avviamento, il primo Centro Studi di Confcommercio Veneto, progetti di ricerca e sviluppo per intervenire con proposte su nuovi mercati, città e governance pubblica, un laboratorio permanente per orientare e governare il percorso di aggiornamento del sistema e far crescere i valori della collaborazione a ogni livello organizzativo. Ne è un esempio il sodalizio tra le Confcommercio del Nordest (Emilia Romagna, Trentino, Friuli Venezia Giulia): uno scambio permanete di conoscenze, esperienze, competenze con progetti di collaborazione strategica. "Fare massa critica è un imperativo per contare in Italia e in Europa - conclude Zanon - Con numeri cosi importanti si potrà lavorare anche con le altre sigle e assieme alla Regione per dare agli associati fiducia nel futuro".