Bari, 17 giu. (Adnkronos) - "Nel 2013 e' proseguita in Puglia la fase recessiva iniziata nel 2012. Secondo le stime disponibili il valore aggiunto e' diminuito in regione del 2,4 per cento, un calo in linea con quello del Mezzogiorno e superiore alla media nazionale". Lo scrive la Banca d'Italia nel suo rapporto annuale sullo stato dell'economia in Puglia redatto dalla sede di Bari in collaborazione con le filiali degli altri capoluoghi di provincia. Questo pomeriggio il documento, anticipato, verra' presentato ufficialmente nell'Aula Magna 'Attilio Alto' del Politecnico di Bari. Sara' presente Carmelo Barbagallo, capo del Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d'Italia. "L'attivita' nel settore industriale - si legge ancora nel rapporto - e' rimasta nel complesso debole, risentendo dello scarso sostegno fornito dalla domanda interna ed estera. Le rilevazioni condotte dalla Banca d'Italia presso le imprese industriali indicano un calo del fatturato dell'1 per cento, meno intenso rispetto al 2012 e fortemente differenziato tra imprese e settori. I comparti del made in Italy alimentare, tessile e abbigliamento e mobile hanno ristagnato; il settore meccanico ha mostrato una dinamica positiva, mentre e' proseguito il calo del comparto siderurgico e di quello della gomma e plastica". "L'incertezza sulle prospettive di recupero dell'economia e la presenza di un'ampia quota di capacita' produttiva non utilizzata - si sottolinea nel documento - hanno contribuito all'ulteriore contrazione degli investimenti. Per il 2014 le imprese pugliesi si attendono un miglioramento del quadro congiunturale, cui corrisponderebbe un aumento, seppur moderato, delle vendite".