(Adnkronos) - "Nel 2013 - scrive Bankitalia - il valore complessivo delle vendite all'estero e' stato inferiore a quello del 2012, sebbene, gia' a partire dal secondo trimestre, l'export regionale sia tornato a una dinamica positiva. Circa il 45 per cento delle imprese regionali ha piani di espansione della propria presenza all'estero nei prossimi tre anni". Situazione critica quella dell'edilizia. Sia in quella pubblica che in quella privata "il valore della produzione ha continuato a scendere. Le compravendite di abitazioni si sono ancora ridotte nel 2013, seppure in misura significativamente inferiore all'anno precedente, provocando un'ulteriore flessione dei prezzi immobiliari". "Le previsioni delle imprese nel settore delle costruzioni mostrano un elevato grado di incertezza e indicherebbero un ulteriore calo della produzione per l'anno in corso. La dinamica del reddito disponibile - si rileva nel rapporto - ha inciso sul settore terziario, determinando una riduzione dei consumi dei principali beni. Nello stesso settore, e' proseguita la flessione dei trasporti; vi ha contribuito il calo del traffico aereo, che ha interrotto la crescita registrata negli ultimi anni. Nel settore turistico si sono ridotte le presenze degli italiani mentre la dinamica dei turisti stranieri e' rimasta positiva". "Nell'ultimo decennio - prosegue il documento - il sistema produttivo regionale ha mostrato un'espansione degli addetti nel settore terziario, soprattutto nei comparti a bassa intensita' di conoscenza, e una riduzione del peso della manifattura, specie in alcuni settori tipici del made in Italy come abbigliamento e mobile. Come nel resto del paese - evidenzia Banca d'Italia - la dimensione media delle unita' locali e' rimasta invariata, poiche' alla riduzione delle dimensioni nel manifatturiero ha corrisposto un aumento nei servizi".