Firenze, 18 giu. (Adnkronos/Labitalia) - In oltre 250 persone hanno sfilato per le vie del centro di Firenze per dire no ai 120 esuberi (tra Firenze, Genova e le altre sedi minori in Italia) annunciati dall'azienda. Sono i lavoratori della Esaote di Firenze, cui si sono unite delegazioni di altre aziende fiorentine del settore metalmeccanico, che questa mattina hanno attraversato il centro storico da via Martelli al piazzale degli Uffizi, dove il corteo si è concluso alle 12. "Il piano industriale presentatoci -ha detto Flavia Capilli, della Fim-Cisl di Firenze e Prato- non è un piano di sviluppo economico ma un piano strettamente finanziario, che col taglio di un numero così significativo di dipendenti non porterà certo ad un incremento dell'attività, né della qualità del prodotto Esaote. Il trasferimento del know how da Firenze è incomprensibile perché significherebbe perdere una enorme mole di conoscenze e modernità. Il corteo di oggi rappresenta la volontà di tutti i lavoratori che hanno investito e continuano a farlo, credendoci, nell'azienda, forse più dei propri vertici, protestando contro soluzioni drastiche prese unilateralmente da un'azienda che sembra esser sorda alle voci dei suoi dipendenti che con sforzo e propositività hanno stilato un piano industriale alternativo per la salvaguardia dell'occupazione tutta e per il suo progresso". (segue)