Milano, 18 giu. (Adnkronos) - "Non siamo in grado di dire, perché le indagini sono ancora in corso, se si tratti di infiltrazioni mafiose o di atti di corruzione tra privati. Però su Infrastrutture Lombarde ed Expo pensiamo si tratti di atti di singoli, o associati tra loro, ma non riconducibili alla criminalità organizzata". Lo afferma il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, durante l'audizione in commissione regionale antimafia sulle inchieste giudiziarie che hanno coinvolto Expo, al Pirellone a Milano. Il governatore lombardo sottolinea poi che "le normative approvate in questi anni dal Parlamento sono efficaci, ma vanno applicate e bisogna farlo con rigore". Ai consiglieri che gli chiedevano delucidazioni sulle strutture di controllo della Regione, Maroni risponde che "come Regione siamo attrezzati a fare bene il nostro lavoro di controllo, ma nei limiti delle competenze che abbiamo" che sono diverse da quelle dell'autorità giudiziaria. "Dobbiamo essere in grado -conclude Maroni- di mettere le persone giuste e di rimuovere chi tradisce il mandato fiduciario senza guardare in faccia nessuno, ma rispettando il principio della presunzione di innocenza".