Milano, 19 giu. (Adnkronos) - L'industria italiana rafforzerà nei prossimi mesi il recupero avviato a fine 2013, per concludere il 2014 con una crescita del fatturato dell'1,5%, a prezzi costanti. A questo risultato contribuiranno una ripresa delle esportazioni, la ripartenza degli investimenti delle imprese e l'inversione della dinamica del ciclo delle scorte. A prevederlo è il rapporto 'Analisi dei settori industriali' di Prometeia e Intesa Sanpaolo, presentato oggi nella sede dell'Associazione Stampa Estera a Milano. Il ritorno alla crescita del fatturato consentirà l'avvio di un percorso di graduale miglioramento anche sul piano finanziario: il Roi (Return on Investment), stimato nel 2013 al 3,4%, livello inferiore rispetto a quello già basso del 2009, dovrebbe riportarsi poco sopra il 4%, con un recupero frenato dal clima deflativo e dai livelli del tasso di cambio, che condizioneranno la possibilità di fissare prezzi remunerativi. A partire dal 2015, e nell'orizzonte previsto al 2018, il manifatturiero italiano potrà conseguire ritmi di crescita superiori al 2%, grazie alle attese di mantenimento di buone prospettive di domanda internazionale e ai miglioramenti che interesseranno il mercato domestico. In tutto il quinquennio, dal 2014 al 2018, Prometeia prevede si recupereranno complessivamente 80 miliardi di euro di fatturato, sui 180 persi tra il 2007 e il 2013. (segue)