(Adnkronos) - Durante la cerimonia d'inagururazione della nuova galleria. il direttore escutivo di Carrefour Italia ha quindi ricordato alcune importanti linee guida della strategia del Gruppo, finalizzate a determinare ricadute positive sul territorio, a cominciare da quella che viene definita 'dei localismi'. "Si tratta - ha spiegato Uzan - della selezione da parte di Carrefour di piccole e medie aziende del territorio che producono tipicità della tradizione enogastronomica italiana. E' questo - ha concluso - uno dei pilastri della nostra strategia commerciale: lavorare di più con i fornitori locali e migliorare la loro presenza nei nostri punti vendita". "Noi crediamo negli ipermercati, per questo investiamo per migliorarli e costruiamo iniziative che ci permettano di avvicinare sempre piu' queste strutture alla clientela - ha aggiunto Guillaume Seneclauze, direttore divisione ipermercati del gruppo in Italia - il nostro obiettivo, infatti, è fare in modo che ciascun ipermercato abbia elementi che lo caratterizzano rispetto al contesto territoriale in cui e' inserito". Fiore all'occhiello del gruppo francesce operante nel settore della grande distribuzione, i cosidetti punti vendita di prossimità."Ogni negozio a seconda della zona in cui si trova - ha spiegato Matteo Migani, direttore regionale Nord Ovest Carrefour Express Italia - ha sue precise peculiarità e i nostri imprenditori che si affiliano ad un modello di Carrefour riescono a dare quella personalizzazione che permette di avere una marcia in piu' all'interno dei negozi, e per questo e' per noi un asse strategico". "La presenza di Carrefour a Torino e in Piemonte è il segno di quanto la citta' possa essere attrattiva per gli operatori economici e gli investitori non solo italiani ma anche internazionali - ha sottolineato Fassino - e noi lavoriamo perche' Torino sia sempre di piu' sede di attivita' di imprenditori internazionali". Fassino ha, quindi, auspicato che presto la collaborazione con il gruppo francese possa ampliarsi. "Noi abbiamo già molte esperienze di rapporti tra la citta' e il sistema delle imprese a sostegno della cultura, siamo, forse, la città italiana che di più sta praticando la partnership pubblico privata che associando energie e risorse pubbliche con energie e risorse private consente di fare di Torino una grande capitale di cultura, quindi anche Carrefour può essere un interlocutore importante di questa strategia e insieme determineremo programmi e progetti comuni", ha concluso.