(Adnkronos) - "Già nel 2008 - afferma Giampiero Trizzino - la Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione contro l'Italia, contestando la compatibilità del diritto di insistenza (una sorta di prelazione) e la legittimità del rinnovo automatico delle concessioni alla scadenza sessennale, ritenendo che tali due aspetti fossero in aperto contrasto con i principi di libertà di stabilimento delle imprese comunitarie e di imparzialità e trasparenza delle procedure di rilascio delle concessioni. In conseguenza di ciò - aggiunge - lo Stato italiano ha provveduto a modificare entrambi i parametri, sebbene nel passato recente abbia provato ad allargare nuovamente le maglie. La Sicilia - spiega Trizzino - non ha adeguato la sua normativa al divieto di insistenza ed oggi propone anche una proroga che si pone in netta antitesi con la normativa europea. Francamente ci sembra una scelta non percorribile che esporrà la Sicilia all'occhio severo della Commissione europea". Per mettere ordine sulla questione dei lidi in Sicilia, il gruppo parlamentare del M5S all'Ars ha già presentato una mozione che mira a salvaguardare sia "il diritto del cittadino di godere di ampi di litorale di libera fruizione", che quello della "libera concorrenza". "Faremo di tutto per portarla al più presto in aula" concludono i pentastellati.