(Adnkronos) - Se l'obiettivo è far cassa bisogna anche saper attirare e rendere 'conveniente' una collaborazione volontaria, è invece l'idea "molto più liberale" di Capezzone. "Non un condono - ci tiene a precisare il presidente dalla Commissione Finanze della Camera - ma un provvedimento attraente, dove più attraente vuol dire maggiore gettito per l'erario". La proposta comprende la possibilità di pagare la metà delle tasse dovute, più sanzioni, in tre rate, modalità semplificate di accesso alla procedura e la limitazione all'uso di notizie e dati raccolti. Un insieme di depenalizzazione e sconti che "avrebbero potuto determinare un grande successo dell'operazione sia sul rientro dei capitali dall'estero, sia per quelli presenti in Italia" ma nascosti al fisco. Se all'inizio del 2014 l'allora governo Letta-Alfano presentò un decreto sulla volontary disclosure "totalmente sbagliato perchè troppo restrittivo" e poi rinunciò a quel decreto - "secondo indiscrezioni solo poche decine di italiani si fecero avanti per avere informazioni" - oggi nonostante "le aperture" fatte dal relatore del Pd "per correggere e migliorare la loro proposta", lo sforzo "positivo non è sufficiente" e l'introduzione del reato penale dell'autoriciclaggio "per quanto meno giustizialista" tra le forme possibili è un "grave errore", conclude Capezzone. Bisognerà attendere settembre, alla ripresa dei lavori, per vedere se la Commissione che ha licenziato il testo recepirà le indicazioni delle altre Commissioni.