Torino, 21 ago. (Adnkronos) - Il Portone del Diavolo? È l'accesso alla sede dei giocatori rossoneri quando sono in trasferta a Torino. La Casa col piercing? Un negozio dove fare tatuaggi e acquistare orecchini. Ecco solo alcune delle gaffes commesse dal 59% dei torinesi quando devono parlare del patrimonio artistico e dei luoghi storici del capoluogo piemontese. È quanto emerge da uno studio promosso da Incontri Sanpellegrino in occasione di Incontri Tour, un'iniziativa volta a celebrare le eccellenze del Made in Italy, condotto su oltre 800 abitanti di Torino di età compresa tra i 18 e i 60 anni con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) sui principali social network, blog, forum e community dedicate, per capire quanti sono i cittadini che non conoscono le bellezze segrete del proprio territorio. Secondo l'indagine quasi 6 torinesi su 10 hanno rivelato di essere incappati in clamorose gaffes, ammettendo di non conoscere soprattutto i luoghi poco frequentati dai turisti e di aver spesso confuso un monumento o un posto per un altro. La poca familiarità con i luoghi segreti della propria città accomuna tutte le metropoli italiane; da Roma (64%) a Milano (62%), passando da Napoli (61%), Torino (59%), Bologna (57%) e Palermo (50%), gli italiani si rivelano poco informati e disinteressati a questo proposito. Al quarto posto tra le città meno conosciute dai propri abitanti c'è proprio Torino. (segue)