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Ambiente: Sardegna, nascono due nuovi parchi regionali di Gutturu Mannu e Tepilora

domenica 25 maggio 2014

2' di lettura

Cagliari, 20 mag. - (Adnkronos) - "Per la prima volta in Sardegna due parchi naturali regionali nascono dal basso, per espressa volontà delle comunità locali e delle loro amministrazioni". Lo ha affermato l'assessore della Difesa dell'ambiente della Regione Sardegna, Donatella Spano, dopo che la Giunta ha adottato i due disegni di legge da lei proposti che istituiscono i parchi naturali regionali di Gutturu Mannu e di Tepilora. "Ci auguriamo un iter veloce in Consiglio", ha aggiunto la Spano, spiegando: "Sono certa che i consiglieri presteranno molta attenzione alla richiesta che viene dalle popolazioni delle zone", a sud ovest di Cagliari e nel Nuorese. Le due aree interessate ricadono nei territori dei Comuni di Pula, Villa San Pietro, Siliqua, Domus de Maria, Uta, Assemini, Santadi, Capoterra e Sarroch, in provincia di Cagliari, per un totale di 19.685 ettari, per quanto riguarda il proposto parco di Gutturu Mannu, mentre il parco di Tepilora interessa i Comuni di Bitti, Lodè, Torpè e Posada, tutti nella provincia di Nuoro, per una superficie totale di 7.878 ettari. Si tratta della conclusione di un lungo percorso intrapreso già da alcuni anni dai Comuni interessati, che ha rischiato di essere vanificato a seguito dello scioglimento del precedente Consiglio regionale. Le proposte di istituzione delle aree parco sono entrambe nate dalla volontà delle popolazioni locali e sono diretta espressione della volontà dei comuni aderenti di tutelare i loro territori, luoghi di elevato valore naturalistico e di potenzialità ancora inespresse di sviluppo economico sostenibile. Per questo motivo l'Assessore Donatella Spano ha ritenuto di accogliere e far proprie le istanze dei territori, che hanno riconfermato in occasione di un recente incontro la volontà di procedere con l'istituzione del parco, riproponendo in Giunta i due disegni di legge. Una scelta politica strategica: come più volte spiegato nel corso della campagna elettorale, infatti, la nascita di nuove aree protette deve essere legata all'esplicita volontà delle popolazioni, per evitare alcuni errori commessi in passato.

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