(Adnkronos) - "Nelle ultime settimane - sottolinea la Confederazione italiana agricoltori - e' cresciuto l'allarme tra gli allevatori, in particolare della provincia di Frosinone, che hanno lamentato la riduzione o la dismissione dei quantitativi di conferimento alla Centrale del latte. Una questione spinosa che mette a rischio la sopravvivenza delle aziende agricole della regione, soprattutto in una congiuntura economica difficile, segnata da alti costi di produzione e prezzi alla stalla assolutamente non remunerativi. Ecco perche' e' opportuno che le istituzioni si facciano carico di istituire al piu' presto un tavolo ad hoc con tutti gli attori coinvolti, a partire dal Comune e dalle organizzazioni degli agricoltori - osserva la Cia - Agli allevatori servono certezze: sugli interlocutori, sul prezzo del latte, sui tempi di pagamento, sulle quantita' da conferire". "Ma c'e' di piu': oggi piu' che mai gli allevatori devono essere chiamati a svolgere una funzione di primo piano per il futuro della Centrale del latte. Ogni iniziativa e ogni scelta che si intende effettuare deve tenere conto del lavoro insostituibile e propulsivo svolto dai produttori agricoli, soprattutto in un settore strategico qual e' il lattiero-caseario - conclude la Cia - La Centrale del latte di Roma e' un patrimonio della Capitale e dell'intero settore agricolo-alimentare, un patrimonio che va salvaguardato e ulteriormente valorizzato con il contributo e l'azione degli allevatori che operano da sempre nella direzione della qualita"'.